Il vivagno ai ferri non è altro che la lavorazione della prima e dell’ultima maglia, che può essere fatta in tantissimi modi diversi allo scopo di ottenere un bordo fatto in un certo modo.

Le nostre nonne la chiamavano cimosa (oggi non si sente più).

Si può lavorare la maglia di vivagno per avere un bordo regolare approntato per una successiva cucitura dei margini, si può realizzare un punto vivagno obliquo per favorire una maggiore tenuta dei bordi della maglia, quando ad esempio si realizzano spacchi, scolli o maglie aperte tipo cardigan.

Un punto vivagno ai ferri regolare è di enorme aiuto quando si realizzano margini che poi devono essere ripresi per realizzare bordure a coste, i-cord ecc.

Ora, ricorda bene: quando si parla di vivagno ci si riferisce sempre alla lavorazione della prima e dell’ultima maglia, di norma “aggiunte” al conteggio delle maglie previste per il lavoro. Chi progetta il modello in genere scrive “monta sul ferro TOT maglie + 1 di vivagno all’inizio e 1 alla fine del lavoro”.

Con “vivagno” ci si riferisce sempre alla lavorazione della prima e dell’ultima maglia, di norma “aggiunte” al conteggio delle maglie previste per il lavoro.

Non voglio lasciarti, però, a bocca asciutta. Voglio indicarti alcuni tipi di vivagno.

Vivagno a catenella: semplicemente perfetto per la maglia rasata

Utile per: cucire due parti di un lavoro o per riprendere le maglie quando vuoi fare un bordo.

  • Sul dritto del lavoro: passare la prima maglia a dritto senza lavorarla e lavorare l’ultima maglia a dritto.
  • Sul rovescio del lavoro: passare la prima maglia a rovescio senza lavorarla e lavorare l’ultima a rovescio.

Il risultato è quello che vedi sotto: a ogni maglia di vivagno, alla fine, corrispondono 2 catenelle del lavoro “principale”.

Punto vivagno per maglia a legaccio

Questo tipo di vivagno si presta ad essere utilizzato quando la maglia viene lavorata a legaccio.

In questo caso i punti di vivagno si realizzano passando la prima maglia di ogni ferro a rovescio, tenendo il filo sul davanti. Passata la maglia, il filo torna sul retro del lavoro e si prosegue normalmente fino alla fine del ferro.

Vivagno a legaccio

In questo caso, è la maglia di vivagno ad essere lavorata a legaccio. Basta farlo lavorando sempre a dritto la prima e l’ultima maglia di ogni ferro.

Vivagno ferri: il legaccio doppio

Ideale quando ti serve un bordo che tenga e non si arrotoli, prevede l’aggiunta di 2 maglie per ogni margine (4 in totale).

Procedi così: passa la prima maglia a dritto senza lavorarla (puoi passarla a dritto ritorto se preferisci un bordo “perlato”), lavora la successiva a dritto e poi lavora a dritto le ultime due maglie.

Tu conosci altri modi per fare il vivagno? Descrivili qui sotto!